A Somma Vesuviana i Vigili Urbani sono come i cadetti di "Scuola di Polizia"

Confesso il peccato: quando ho visto la scena ho riso. La scena in questione è quella che mi sono trovato di fronte quando sono arrivato presso il Comando di Polizia Municipale di Somma Vesuviana per raccogliere le informazioni con le quali scrivere un articolo sull’atto vandalico subito dal comando. Una scena nella quale c’erano quattro auto, di cui almeno un paio nuove, incastrate l’una contro l’altra in fila. In realtà ho subito pensato che da oggi il nostro comando cittadino sarà la mia personalissima “Scuola di Polizia”. Ricordate il film del 1984 diretto da Hugh Wilson nel quale se ne vedevano di tutti i colori? Ecco, così ho pensato alla vista di quelle auto bianche e blu. Perché? Perché solamente in una pellicola si vedono dei balordi che in una notte, con una facilità disarmante, aprono il cancello del comando, si introducono nei veicoli di servizio che non vengono chiusi a chiave (ma perché poi?), mettono i cambi a folle e giocano alle “macchine tozza-tozza”. Proprio come quando si era bambini. Il tutto senza che una telecamera abbia ripreso qualcosa (qualcuno poi ci spiegherà come mai in un ufficio pubblico come quello dei vigili urbani, dove tra l’altro potrebbero esservi le armi di ordinanza, non ci sia l’occhio elettronico) e senza che l’allarme della palazzina, nella quale sono ospitati diversi uffici comunali, abbia emesso un gemito. E fortuna che i balordi erano tali. Se fossero stati incoscienti avrebbero potuto farci un bel falò sia con le auto che con le scartoffie dell’ufficio. Il tutto senza che, con ogni probabilità, riuscissimo a dare un nome al padre della sciatteria con la quale vengono tenute le cose “pubbliche”. Ieri sono state le auto della nostra “Scuola di Vigili Urbani”, domani potrebbero essere piazze, fontane e palazzi.Immagine

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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