A Somma Vesuviana non abbiamo una classe dirigente, ma un nugolo di genialoidi ingabbiati dalla "politica"

Lo confesso: mi piacerebbe per un attimo essere un amministratore a Somma Vesuviana. Magari nella maggioranza di centrodestra del sindaco Raffaele Allocca. Sì, ecco, mi piacerebbe stare anche solo un giorno tra gli allocchiani a condividere l’ebbrezza di star seduto accanto a loro. Non per il potere o la pubblicità che ne deriverebbe. E nemmeno per  il pass gratuito per il parcheggio o per sistemare qualche amico o qualche parente. No, vorrei starci per capire la genesi di certe ideone da tramutare in leggi. Il caso in questione è quello dei ripetitori Wind da installare su tre siti pubblici. Promotori: “Noi Sud” di Mauro Polliere e Costantino Beneduce insieme all’assessore all’Ambiente Lello Angri. Tre geni non c’è che dire i quali, per far cassa (si parla di un protocollo che avrebbe rimpinguato le casse comunali con 45mila euro mensili), erano disposti a piantare queste antenne proprio nel bel mezzo della città. La proposta sarebbe dovuta arrivare nella consueta riunione dei capigruppo di maggioranza del giovedì sera per poi essere approvata in giunta il giorno dopo. A far saltare il banco Alleanza per Somma che, con il solito spiffero passato sottobanco alla stampa (cari ragazzi, ma vi riesce,una volta tanto di emettere quattro righe di comunicato stampa nelle quali esprimere un’idea?) ha creato agitazione e stoppato il provvedimento. A loro si è unito il sindaco Raffaele Allocca che ha dichiarato di aver scelto “la salute dei cittadini visto che non si ha la certezza scientifica che i ripetitori siano innocui”. Ora, tralasciando l’aspetto tecnico legato ai ripetitori e all’elettrosmog. Fanno male, non fanno male, la città già ne è piena, la comunità scientifica non ha una visione univoca sui danni eccetera eccetera. Quello che mi interessa è l’agire politico. Innanzitutto non comprendo questa corsa sfrenata a far cassa. Ma la spending review è un qualcosa che si è arenato a Roma e colpisce tutti gli enti tranne che i comuni? Poi, essendo io un testone, non ho manco compreso la modalità con la quale il provvedimento doveva essere adottato. C’è qualche partito, movimento o singolo politico che si sforzi di interpellare la cittadinanza di fronte a certe decisioni tanto delicate? Inoltre, cosa pensano della repentina marcia indietro quelli di Noi Sud? Ed Angri? Ed Alleanza per Somma invece cos’ha da dire a noi cittadini? Ora la speranza è che da questa notizia possa stimolare la nostra classe dirigente a mappare, ed eventualmente a contrastare, quelle forme di inquinamento presenti sul nostro territorio. Dai ripetitori già esistenti ai quintali di amianto che coprono case ed aziende sommesi. Non per bonificare nel breve periodo, ma almeno per capire quant’è grande la bestia con la quale le generazioni future dovranno combattere.

P.S. Ho omesso volontariamente di citare l’opposizione o quel che ne resta. Oramai a Somma Vesuviana, sui provvedimenti amministrativi, Allocca ed i suoi fanno il bello ed il cattivo tempo. I nostri eroi della minoranza (consiliare e non) sono tutti proiettati alle prossime elezioni (e con loro anche l’attuale maggioranza ovviamente). Tutti a cercare candidati sindaci, a costruire alleanze. Polis si (brivido), Polis No. Idv, Pd, Udc, Aurora, Popolari del Buongoverno, Nuovo Psi, sinistra, destra, centro, ala, terzino, centromediano metodista e bla bla bla. II cittadini, i loro problemi, i loro disagi, le loro speranze, vengono dopo. Molto dopo. Tanto che fa, i fessi che votano si trovano sempre. E’ l’Italia bellezza!

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

    Seguimi su:
  • facebook
  • twitter