Amministrative 2014, Luigi Corcione di Fdi:”Preferisco i fatti alle parole, il territorio al Palazzo”

Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato stampa del giovane candidato di Fratelli d’Italia Luigi Corcione:

La già scarna, oserei dire mutilata, partecipazione civile e sociale dei più giovani, relegata ai margini della politica attiva e quindi anche di Palazzo Torino, mi ha spinto più di ogni altra cosa, a portare avanti la mia candidatura nella lista “Fratelli d’Italia – Alleanza nazionale” con Pasquale Piccolo candidato sindaco, credo una delle liste più giovani nella competizione elettorale, che mi pregio di sostenere. Non parlerò dei programmi che già conoscete, né mi dilungherò in dietrologie ed analisi politico/tattiche relative agli ultimi anni, anche perché credo non vi interessino. Io credo innanzitutto che, aldilà del colore politico e delle appartenenze partitiche, ogni giovane abbia il dovere etico e morale, non dico di cambiare, ma almeno di essere parte integrante dello stato delle cose (politiche, innanzitutto). Quando nel proprio paese non v’è più sviluppo, non v’è più innovazione, non v’è più rilancio, ogni giovane che negli anni è restato a guardare al di fuori di associazioni, forum, gruppi culturali o partiti, non può, con la celerità di un centometrista, lamentarsi d’un fiato. Ecco perché la protesta, la denuncia, lo sprono, la proposta, lo slogan, sono segni di risposta sociale pulsanti e sentiti se a farli è innanzitutto un giovane che, in un modo o nell’altro, si è sempre impegnato, in politica o nel sociale, aldilà, come già detto, delle divergenze o dei colori politici. Credo che Somma Vesuviana abbia bisogno principalmente di questo, di presenza giovanile: ad un comizio, nei consigli comunali, in un corteo che promuova qualcuno o qualcosa di giusto ed eticamente valido, per le strade. Sono cresciuto a destra, ho militato a destra, e sono un giovane di destra. Somma Vesuviana è la città in cui ho passato la mia adolescenza, vivo il mio presente e spero di costruire il mio futuro. Sono un laureando in Lettere Moderne e credo che una delle priorità di cui ha bisogno Somma Vesuviana, oltre alla riqualificazione strutturale e sostanziale delle periferie ed al migliore sfruttamento di finanziamenti e fondi europei che la nostra “cara” Bruxelles ci mette a disposizione, sia proprio la promozione ed il rilancio culturale della nostra storia e delle nostre tradizioni: Somma Vesuviana è soprattutto questo. Dall’artigianato all’agricoltura, passando per la riqualificazione dei luoghi di interesse storico e culturale, dai borghi ai musei, dagli scavi archeologici alle storicissime chiese. Ho seguito gli ultimi anni della politica sommese da corrispondente di testate giornalistiche, ma ora ho deciso di impegnarmi in modo diverso. Non sono un tecnico, non mi occupo di economia o di bilanci, il mio compito nella vita e nella mia professione non è far quadrare i conti, chi mi conosce lo sa: sono però convinto che è proprio perché le realtà, di cui parlavo poc’anzi, sono finite in un cassetto del dimenticatoio che non v’è sviluppo e non vi sono opportunità tra i giovani ed i meno giovani. Non crediamo ai finti poeti, Somma non è Silicon Valley o Sesto San Giovanni, qui non vi sono hardware da brevettare o industrie tessili chilometriche da edificare; Somme è storia, arte, tradizione, gastronomia, artigianato, agricoltura. In questo senso, a partire da qui, secondo il mio modesto ed umile parere, bisogna invertire la rotta. E poi c’è tanto altro.

“Non faccio promesse, non è nel mio costume. Non faccio calcoli, credo nel destino. Non amo le prediche, preferisco la politica. Preferisco i fatti alle parole, il territorio al palazzo. Amico, per questo e tanti altri motivi, chiedo la tua fiducia! La mia promessa è esclusivamente la mia passione”

luigi corcione

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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