Amministrative 2014, quelle anomalie che non ti aspetti. E’ ballottaggio tra Piccolo e Granato

Il prossimo 8 giugno dunque sarà ballottaggio tra Pasquale Piccolo ed Antonio Granato. Non sono bastati al primo oltre 4mila voti in più sul secondo. A Piccolo il traguardo della vittoria al primo turno è sfumata per qualche centinaia di voti anche se le liste che lo supportavano sono andate ben oltre il 50 per cento. Ora questo dato è piuttosto importante perché è una vera e propria anomalia elettorale. Sì perché se vincesse Piccolo i seggi da assegnare alla sua coalizione sarebbero 15 più il sindaco, mentre alle opposizioni ne toccherebbero 9 di cui 3 alla coalizione di centrosinistra di Giuseppe Auriemma e 6 a quella di centrodestra di Antonio Granato. Discorso inverso invece se fosse quest’ultimo a conquistare la poltrona di primo cittadino. Infatti avverrebbe una cosa mai capitata prima, almeno a Somma Vesuviana: il sindaco si ritroverebbe senza maggioranza in consiglio comunale (l’ultimo caso noto è stato riscontrato qualche anno fa a Sant’Anastasia). All’esponente di Forza Italia infatti andrebbero appena 7 seggi, mentre alla coalizione di Piccolo 13 ed infine a Giuseppe Auriemma 4 di cui un a Somma Bene Comune e i restanti tre al Pd. Il rischio dunque, se si dovesse materializzare la vittoria di Granato, è che lo spauracchio di nuove elezioni, a meno di clamorose maggioranze improvvisate o di scopo, stia sempre in agguato fuori Palazzo Torino. Restano fuori dai giochi i movimentisti del 5Stelle. A Ciro Sannino non sono bastati i 794 voti di lista per ottenere un seggio. Tra i candidati sindaco quello che ha ottenuto un marginale maggiore è stato Giuseppe Auriemma. Lo psichiatra ha infatti raccolto più di mille preferenze rispetto alle liste. Antonio Granato invece si è mantenuto con 200 voti sopra i partiti e i movimenti che lo sostenevano, mentre a Piccolo sono mancate quelle 800 preferenze  circa utili a chiudere la partita al primo turno. Tra le affermazioni dei singoli invece c’è da dire che, anche grazie all’apporto della preferenza di genere, i numeri sono stati piuttosto alti. I primi tre sono stati Salvatore Di Sarno, Giuseppe Di Palma e Giuseppe Sommese per Granato. Annalisa Lieto, Luigi Coppola e Umberto Parisi per Pasquale Piccolo. Nel centrosinistra invece spiccano i risultati di Giuseppe Cimmino, Crescenzo De Falco e Lorenzo Metodio. Per le liste bene il Nuovo Centrodestra-Udc, primo partito cittadino, poi Forza Italia, L’Aurora, il Partito Democratico e Lista Cuore. Ottima l’affluenza alle urne dove si sono presentati in 22.536  (pari all’81,35 per cento). Poco male visti i tempi.

BRUTTE ELEZIONI

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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