Amministrative 2014, Saverio Cennamo (Pd):”Con De Simone per i giovani anastasiani”

Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato stampa del candidato al consiglio comunale di sant’Anastasia del Pd Saverio Cennamo:

Saverio Cennamo, 32 enne, parte del direttivo del Partito democratico, è uno dei giovani che in questa nuova chiamata alle urne per Sant’Anastasia, ha deciso di scendere in campo per sostenere Antonio de Simone. Un ragazzo dalle ide chiare, lavora dal 2001 all’Alenia Aeronautica, e con la sua candidatura oltre che testimoniare la sua passione per la politica, vuole contribuire ad aiutare i giovani come lui ad avere un futuro anche a Sant’Anastasia. Saverio ha una bambina e una moglie, insomma un giovane che testimonia e crede che avere una famiglia, nonostante le tante incertezze per il futuro, è ancora possibile, e dovrà esserlo. Ha le ide chiare, una mentalità manageriale, e vede possibile e necessario che la politica aiuti Sant’Anastasia e i suoi giovani a riaccendere l’economia, e quindi l’indotto occupazionale. Come? Con la progettazione di un interporto come quello sorto a Nola, ove però si concentri la commercializzazione dei prodotti tipici, che siano essi prodotti agricoli o oggetti di artigianato. Ecco i due punti del programma del Pd, che Saverio Cennamo vorrebbe realizzare per una Sant’Anastasia che cresce Politiche per le attività produttive – Gli enti locali hanno orami assunto un ruolo decisivo nella promozione dello sviluppo socio-economico del proprio territorio. Nostra volontà è quella di incentivare la cultura imprenditoriale. L’imprenditoria è fatta soprattutto di spirito d’iniziativa, di disposizione al dialogo e di apertura verso il nuovo. Dobbiamo, vista la crisi del capitalismo finanziario, promuovere e recuperare una visione “artigianale” dell’imprenditorialità. A tal fine si dovrà dare piena ed effettiva realizzazione alle aree PIP. La futura amministrazione dovrà pertanto sostenere i giovani che vogliono fare impresa artigiana, anche se in modo innovativo e non tradizionale. L’artigianato del rame è parte della nostra storia, ma potrà offrire valide soluzioni lavorative solo se giovani artisti, sostenuti dall’ente locale, sapranno intraprendere strade del tutto nuove. Vanno sostenuti coloro che intendono lavorare i terreni agricoli inutilizzati. L’agricoltura biologica e quella di qualità sono la strada per poter creare, insieme all’agriturismo e al turismo rurale, nuove e durature occasioni di lavoro. Si devono valorizzare i prodotti locali, facendo propria l’esperienza del consorzio per il “pomodorino del Piennolo”. Va creato un marchio per i prodotti locali e creato un percorso enogastronomico stagionale con i ristoratori. Bisogna imparare a mettersi insieme. Nelle nostre terre la cultura cooperativa non è mai realmente attecchita. Si deve, pertanto, sostenere la piccola e media impresa commerciale, favorire la creazione di consorzi tra commercianti, con clausole chiare per favorire la legalità e per combattere fenomeni quali l’usura ed il pizzo. Va immaginato uno sportello “ImpresaAmica” che orienti all’imprenditorialità, educhi alla creazione d’impresa e supporti le imprese esistenti. Non va tralasciato il ruolo del turismo. Sant’Anastasia può riscoprire alcune potenzialità ed incanalare forze ed esperienze per rendere il turismo fonte constante di reddito per molti nostri concittadini. E’ necessario però creare una rete organica e strutturata di offerte turistiche. Vanno legati il turismo religioso (Santuario della Madonna dell’Arco), il turismo enogastronomico (prodotti tipici, ristorazione e sagre), quello ambientale (Parco Nazionale) e quello culturale. Proprio il turismo culturale può essere il filo rosso che lega tutte le varie forme di turismo per dar vita a un progetto organico, capace di coprire tutti i mesi dell’anno. – Politiche ambientali – Sono decenni orami che si parla di sviluppo sostenibile. Obiettivo delle forze politiche di centrosinistra è quello di elaborare nel corso della prossima legislatura un’Agenda 21 Locale, così da garantire al nostro territorio uno sviluppo equo, sostenibile e durevole. Agenda 21 è un programma ambizioso, che richiede il coinvolgimento dei cittadini e di tutti gli attori locali. Sant’Anastasia è in materia particolarmente in ritardo. Non possiamo ancora perdere l’occasione di ripensare lo sviluppo della nostra comunità in chiave eco-sostenibile. Ne va del nostro futuro e di quello delle future generazioni. Tra gli obiettivi da perseguire nel medio termine vi è certamente il potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti. La mancanza di adeguati impianti di smaltimento non può costituire un alibi per non trovare soluzioni adeguate. La futura amministrazione dovrà immaginare forme di incentivo alla raccolta differenziata quali detrazioni in base alla percentuale di raccolta realmente effettuata dalle singole famiglie e/o attività commerciali e imprenditoriali. Dobbiamo creare i presupposti per ottenere la certificazione ambientale, che nasce come strumento per affermare all’interno dell’ente la presenza di un sistema di gestione ambientale (SGA). Va inoltre avviata una campagna di sensibilizzazione all’utilizzo delle fonti energetiche alternative, soprattutto per l’utilizzo del solare per il riscaldamento domestico; così come andrà incentivato il contenimento della spesa energetica degli edifici. Bisogna, infine, avviare una campagna per la riduzione delle antenne televisive e paraboliche presenti sugli edifici, incentivando l’utilizzo di antenne condominiali.

cennamo pd anastasia

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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