Amministrative, ecco i veri motivi dell’esclusione di Anna Rosa Rancella dalla lista Pd

Tempo fa scrissi che molto non andava nel centrosinistra sommese, in particolar modo nel Partito Democratico. Ci volle poco e partirono le sanguinose fatwa contro di me perché vedevo la realtà, secondo alcuni militanti, distorta. Dopo il caso Rancella però immagino che una nuova, profonda, riflessione andrebbe fatta sui democrat e sull’intero centrosinistra locale. In sostanza il Pd non ha accettato la candidatura di AnnaRosa Rancella, ragazza poco più che ventenne, tra le sue fila. Alla faccia dei giovani, delle donne, delle lotte per il genere e filastrocche varie. La giovane è stata trattata, nelle sanguinose giornate di venerdì e sabato, manco fosse la figlia di un pericoloso latitante di camorra. I motivi della bocciatura non sono stati resi noti dal partito attorcigliato, come capita da anni ormai, nel suo labirinto autodistruttivo. E questa vicenda mostra, a mio parere, la vera natura dei democrat cittadini che è quella di una specie di goffa teocrazia nelle mani di due famiglie politiche: quella degli ex Ds rappresentati da Gino Cimmino e quella degli ex socialisti di Vincenzo Cimmino. I Cimmino al quadrato insomma. In mezzo tutti quelli che li spalleggiano in questa loro continua guerra per l’autoconservazione del potere partitico costituito. Ovviamente una teocrazia gode anche di una base radicata ideologica, se non addirittura religiosa. In questo caso il vessillo stropicciato sotto il quale partono di volta in volta le “guerre sante” contro gli infedeli è quello della moralità. Cosa ci sia di immorale in una ragazza di venti anni che vuole candidarsi non è dato sapere. E però le energie profuse a respingerne la candidatura danno un’idea sullo stato dell’arte del Pd. Nemmeno il contestatissimo Carpentieri, il segretario provinciale giunto in nottata a Somma Vesuviana al capezzale del malato moribondo, ha potuto nulla. I Cimmino al quadrato hanno costruito una gabbia. E da lì non si entra e non si esce se non lo vogliono loro. Alla faccia dei partiti padronali che risiedono solo nel centrodestra. Alla faccia della democraticità politica. Alla faccia della libera militanza. A Somma il Pd potrà fare anche 10mila tessere, ma l’ultima parola spetterà sempre a loro, ai Cimmino al quadrato, arroccati da anni nel loro personalissimo fortino. L’altro aspetto della vicenda riguarda le regole. L’immoralità sarebbe nata dal non rispetto delle regole nel momento in cui Salvatore Rancella avesse deciso di affidarsi alla figlia. Giusto, giustissimo. Ma su Salvatore Esposito che non presenta una propria lista, ma si candida con parte de La Città Cambia in Somma Bene Comune, non sono state fatte obiezioni. A Peppe Auriemma, che molti credono Gandhi per l’amore fraterno ed universale che professa, ma che in realtà è una sorta di Ayatollah per come predica e contemporaneamente usa “l’apparato partitico” per eliminare i propri avversari (da Umberto Maione e Salvatore Rianna fino ad AnnaRosa Rancella), la situazione è andata più che bene. Lo schema studiato a tavolino si sta realizzando. Se infatti dovessero essere rispettate alcune previsioni  elettorali Giuseppe Auriemma dovrebbe conseguire un seggio di coalizione e Giuseppe Cimmino invece accaparrarsi quello destinato al Pd. Se la coalizione dovesse prendere il terzo allora rientrerebbe in corsa Lorenzo Metodio da tutelare per la sponda fatta sulle primarie (a proposito di morale, ma quando saranno resi pubblici i verbali dei garanti e l’elenco dei votanti?). Il tutto per escludere il Moloch Crescenzo De Falco che, se fosse entrata in lista Annarosa Rancella, avrebbe potuto costruire un ticket con la figlia dell’ex margheritiano. Questo avrebbe fatto saltare il quadro futuro che prevede ancora una volta i Cimmino al quadrato protagonisti sia nel prossimo congresso cittadino che nel gioco delle candidature a sindaco del centrosinistra sommese. Perché, come scriveva nell’800 Jeremy Bentham:<< La morale non è nulla più che la regolarizzazione dell’egoismo>>.

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Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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