Da cottimo fiduciario a cottimo familiare. E' ora che i cittadini accerchino questa "Brutta Politica"

Oggi una persona molto intelligente mi ha chiesto cosa farei per prima cosa se fossi nei panni del sindaco Raffaele Allocca. Credo di averla spiazzata dicendole: “Chiedere scusa”. Scusa per come è regredita la nostra cittadina in questi sette anni, scusa se ci si è picchiati al consiglio comunale, scusa per aver assassinato il dibattito pubblico, scusa per il familismo amorale sovrano in questa città, scusa per come è ridotto il cimitero, o Santa Maria a Castello, o il Castello D’Alagno. Scusa per i soldi del calendario presi dal fondo riserva del comune, scusa per le cause affidate al fratello di qualche consigliere, o per come vengono trattati i giovani di questa città. Scusa per l’assenza di donne in giunta. Scusa, scusa, scusa e scusa ancora, al di là delle (poche) cose buone fatte da questa amministrazione. L’ultimo caso è quello del fratello di un consigliere comunale che prende, tramite cottimo fiduciario, l’appalto per la manutenzione dell’hardware del comune di Somma Vesuviana per una cifra di 12mila euro più iva (http://www.laprovinciaonline.info/Somma-Vesuviana-dal-cottimo.html). Ovviamente questo caso di “cottimo familiare” mi pone almeno un paio di riflessioni. La prima riguarda il fatto che questo sindaco, con questa maggioranza, in questa città, possono tutto. Ci manca solo il cavallo fatto assessore, per giocare con la leggenda di Caligola. La seconda riguarda l’opposizione cittadina. Io mi chiedo, ma veramente gli atti amministrativi passano sotto gli occhi dei partiti di minoranza come se nulla fosse? Veramente è questo il livello politico di Somma Vesuviana? L’Udc, Polis, i Popolari per il Buongoverno dove sono? Ed il Pd, che mi ha accusato di scrivere “filippiche” contro di esso dove sta? E’ solo presente passivamente nelle sale o le carte in mano, con relative contromisure, le prende? Pietro Allocca, segretario fattosi usciere per la gioia dei suoi ventriloqui, che attacca la stampa locale cosa pensa di certi atti? Legge le delibere di giunta? E le determine? Ed il Bilancio comunale, lo spulcia? Ma qualcuno si è reso conto che a Roma qualcosina sta cambiando? Qualcuno si è reso conto che questo paese urla per imboccare una strada differente da quella che continuano a propugnarci i leader politici cittadini? Domani c’è un importantissimo consiglio comunale alle ore 15,30 nella sala consiliare di Palazzo Torino (la seconda convocazione è prevista per il 20 marzo prossimo). Uno degli ultimi di questa legislatura. Ecco, io penso che i cittadini, così come hanno fatto quelli postosi sotto le insegne grilline, debbano sopperire all’assenza della politica in questa città. Senza retorica e senza rabbia, ma con curiosità, volontà, dinamismo. Io credo che i profeti che dicono di voler cambiare questa città debbano presentarsi in quella sala. Per capire chi bocciare, chi riconfermare, per comprendere gli atti che si discutono, le leggi che vengono adottate per questa città. Insomma è giunto il tempo di accerchiare questa politica, questa “Brutta Politica”. E’ giunto il tempo che i cittadini di questa comunità controllino chi non riesce, scusate il bisticcio di parole, ad essere buon controllore del controllato. E vale sia per la maggioranza e per l’opposizione. Solo così si può fermare questo scempio, partecipando, partecipando, partecipando!

Canzone: “Like a rolling stones” , Bob Dylan http://www.youtube.com/watch?v=hk3mAX5xdxo

Aforisma: La democrazia può resistere alla minaccia autoritaria soltanto a patto che si trasformi, da “democrazia di spettatori passivi”, in “democrazia di partecipanti attivi”, nella quale cioè i problemi della comunità siano familiari al singolo e per lui importanti quanto le sue faccende private. Erich Fromm, Essere o Avere?

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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