E adesso per l'assessore alla "Qultura" Coppola gli stagisti "sono tutti laureati o laureandi in Beni Culturali"

“Ha socializzato l’opportunità offerta ai giovani, laureandi e laureati in Conservazione dei Beni Culturali, del nostro territorio di fare esperienza professionale grazie a stage formativi, patrocinati dal comune di Somma Vesuviana, riguardanti il restauro di antichi manoscritti sotto la guida di formatori”. Sembra incredibile, ma ad esporre il concetto (riportato in un comunicato stampa diffuso dalla Fidapa) è stato Emanuele Coppola, assessore alla “Qultura” del comune di Somma Vesuviana, durante la cerimonia di apertura del nuovo anno associativo della Fidapa cittadina. Ora, non si comprende il motivo per il quale il Coppola spari queste fesserie grosse quanto la Sfinge. Probabilmente perché, trovandosi di fronte ad una platea competente come quella della Fidapa, non poteva spiegare né la discrezionalità dei criteri di selezione degli stagisti tantomeno poteva dir loro che nel gruppo ci sono soggetti che con i Beni Culturali non hanno assolutamente nulla a che fare. Fatto sta però che il nostro continua ad esportare una cantilena imparata come una qualsiasi poesia (il professore d’italiano in pensione sembra che ce l’abbia), ma tergiversa su una domanda che da mesi gli si pone: può un assessore (lui) votare in giunta un finanziamento per un Ente (il Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo) di cui è rappresentante?

P.S. Su questa vicenda mi piacerebbe conoscere il parere della comunità scientifica che ruota intorno al Coppola e della Soprintendenza Archivistica per la Campania

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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