E se invece delle mimose Allocca offrisse un posto in giunta alle donne della città?

Lo so, questo è un blog iper-provincialistico fatto da un ragazzetto piccolo che azzecca qualche concetto senza senso uno dietro l’altro. E so pure che esso è frutto dell’inquietudine che mi divora. Ed ho capito anche che scrivo e dico sempre le stesse cose e che a molti non frega nulla. Io tutte queste cose le so. E portate pazienza per favore. A breve vi giuro che non vi infastidisco più con la mia tuttologia da quattro soldi. Però io una riflessione sulla festa della donna mi sento di farla. E’ vero, ripropongo un classico del mio pedante repertorio: la poca considerazione dell’amministrazione Allocca per le donne. Anzi “la zero considerazione” che ha il caudillo per le donne. Comincio. In questa giornata, 8 marzo, il sindaco si distingue per la sua galanteria: invia mazzetti di mimose alle donne della città. Questa volta ha scelto le dipendenti del comune. Certo, l’aforisma di Kahil Gibran (“quando la mano di un uomo tocca la mano di una donna, entrambi toccano il cuore dell’eternità”) fa tanto Baci Perugina, ma la mia perplessità non è questa. Il fatto è che il bigliettino giunto alle dipendenti, oltre alla firma del sindaco, portava sopra lo stemma ufficiale della “Città di Somma Vesuviana”. Ora, mi si potrebbe spiegare che senso ha mandare mimose alla festa della donna se poi, come amministrazione non si ha(l’ordine è casuale): mai fatto un convegno sulle donne in quanto esseri ancora trattati da numeri dispari, mai aperto uno sportello per comprendere il complesso mondo delle donne, mai messo in piedi una seria commissione per le Pari Opportunità? E mi si spiega anche perché nell’ esecutivo della mia città non siede una donna? Ecco, comprendo ed apprezzo il gesto di galanteria un po’ retrò, ma esso è purtroppo vuoto perché fatto da chi avrebbe potuto dare un altro senso alla vita, all’impegno civico, ed alle opere delle donne di questa città. Immagine

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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