“Il caffè di Napoli è una ciofeca” secondo gli esperti

Crolla il mito del caffè napoletano nel suo storico tempio: il Gambrinus di Napoli. A demolirne la consistenza, è proprio il caso di dirlo, AndreJ Godina responsabile per l’Italia della Formazione Scae (Speciality Coffee Association of Europe). Il caffè avrebbe una “crema marrone scuro, consistenza bassa, molto amaro, non acido, e astringente”. Insomma, per questo assaggiatore professionista il caffè partenopeo sarebbe una vera e propria “ciofeca”. L’intervento arriva in anteprima da uno spezzone d’inchiesta fatta dal Corriere della Sera in collaborazione con Report sul migliore caffè in circolazione. La puntata integrale dovrebbe andare in onda il 7 di aprile su Rai3 alle 21,05. Quello napoletano sembra il peggiore e gli viene dato un bel 3,5 in versione amara  (“amaro, dal brutto sapore, non acido”) e addirittura 2 con lo zucchero  ( l’esperto lo ritiene “muschiato, al sapore di legno”). Non solo, ma Godina si lancia anche in un ammazzacaffè demolitorio nel quale l’oro nero gli si attacca al palato in modo “rancido, con delle note stonate di sottobosco, difettato”. Naturalmente potremmo aprire un dibattito infinito sulla cattiva pubblicità che fa un assaggiatore, seppur titolato a livello europeo, che sceglie una caffetteria, una ed una sola, per giudicare il prodotto simbolo di un’intera città. Anzi forse di un intero popolo visto che il caffè per i napoletani non è un semplice e gustoso passatempo, ma un modo di stare al mondo.

Aforismi: A riempire una stanza basta una caffettiera sul fuoco. E.D.L.

Musiche “na tazzulell e cafè”, Pino Daniele

caffè

 

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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