Il Re è nudo: comincia male l'Allocca tris!

Prova di forza doveva essere e prova di forza è stata. L’apertura dell’Allocca tris è stata da incubo per il primo cittadino che, messo all’angolo da una frangia della sua maggioranza, non è riuscito a presentare, nel primo consiglio comunale del suo terzo governo consecutivo, la propria giunta. A tirargli il più mancino dei tiri la premiata ditta Di Palma&Sommese coadiuvati dalla quota rosa composta da Prisco&Esposito. In quattro, tutti di Forza Somma (o di ciò che ne rimane), hanno messo alle corde il primo cittadino e la sua maggioranza facendo saltare il banco e rendendo infuocata una sala, quella di Palazzo Torino, asfissiata dal caldo e dall’enorme presenza di pubblico. La fronda di Forza Somma ha, nell’ordine, dapprima fatto in modo che Esposito diventasse presidente del consiglio dell’assise cittadina (con la sponda della minoranza che ha colto subito l’input dei “dissidenti”) e poi ha fatto rinviare al prossimo consiglio comunale la nomina del capogruppo di Forza Somma. Al di là della cronaca però ci sono alcuni elementi politici emersi da questo consiglio comunale. Innanzitutto Sommese e Di Palma hanno impallinato e limitato l’azione di Antonio Granato. Era lui infatti il disegnato ad essere il presidente del consiglio della maggioranza. Ed era sempre lui, almeno nelle intenzioni, a dover essere il capogruppo di Forza Somma. Tutto ciò mette in mostra almeno un paio di elementi. Il primo riguarda il paradigma del governo cittadino. Per cinque anni il sindaco Allocca ha fatto e disfatto, aggregando e dividendo i suoi a seconda delle stagioni e delle opportunità politiche. Ora il paradigma si è ribaltato. Ogni soffio del primo cittadino, ogni sua mossa, ogni suo atto, finirà sul banco del giudizio dei suoi i quali, in virtù del taglio dei seggi, sanno che i margini di manovra del sindaco sono piuttosto limitati. Dunque lo scaccomatto al Re è più di una remota ipotesi ogniqualvolta il monarca non si pieghi alle volontà di qualcuno dei suoi. Ma a mio avviso questo consiglio comunale ha fatto emergere un elemento più profondo della politica cittadina che da tempo ho posto in evidenza: la questione della successione allo stesso Raffaele Allocca. In sintesi Granato è tra i papabili a raccogliere il testimone dell’attuale sindaco che è all’ultimo mandato. Una presidenza del consiglio, unita ad un assessorato (uno a caso: Politiche Sociali), avrebbe fatto crescere ancora di più l’ex difensore civico cittadino. Dunque da qui il blocco di Di Palma, Sommese, Prisco ed Esposito che hanno messo in chiaro il fatto che la partita è ancora aperta. Il tutto a discapito ovviamente della cittadinanza alla quale, con franchezza, probabilmente non interessano quanti assessori o dirigenti si spartiscono né se a succedere Allocca sia tizio piuttosto che Caio.

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

    Seguimi su:
  • facebook
  • twitter