Il sogno di vedere alla "Festa della Sinistra" Pietro Allocca del Pd.

Piove, fa freddo. La mia giacca in pelle sembra sottile come un’ostia. E’ buio. Le navate della sala sono aperte. In fondo ci sono i segretari provinciali di Udc, Pd e Sel. In platea spunta Pietro Allocca, segretario cittadino del Pd. C’è anche una rappresentanza del Pdl. Fermo il primo. Gli chiedo cosa pensi delle parole dette dai relatori del convegno. Mi dice che “è presto, che l’eterogeneità richiesta dovrà essere vagliata dalla sua segreteria e dal suo partito. E’ convinto: “Sarà un’autunno caldo nel quale il partito democratico di Somma Vesuviana dovrà mettere insieme tutte le sue risorse migliori per offrire un’alternativa a questa amministrazione di centrodestra”. Il segretario è un fiume in piena. Comincia a sciorinare numeri, peccati originali e soluzioni per i problemi della nostra cittadina. Afferma, col piglio appassionato di chi fa politica perché la sente, che “venderemo cara la pelle per cambiare questo paese azzoppato da anni di alloccanesimo”. E’ sorprendente. Pietro Allocca ad un certo punto mi lascia. Va ad incontrare una delegazione di giovani del Pd che, il venerdì sera, è lì ad ascoltare cosa dicono i segretari provinciali. Hanno facce di sfida, vogliono cambiare il destino loro e di quelli che verranno dopo. Sono pronti, caldi, passionali, puri. Facce pulite, mani pulite. Vengo preso per il braccio. Mi volto. Vedo Rino Carotenuto capogruppo consiliare del Pdl. “Rino cosa ci fai qui”? Chiedo con una certa meraviglia. “Ascolto quello che hanno da dire gli altri partiti. Sai- dice lui- una democrazia contempla anche l’ascolto della controparte politica. Anche se la sinistra non mi ha invitato io ci sono venuto lo stesso. La democrazia, la dialettica, il dibattito, sono cose troppo importanti che non si possono tralasciare solo per questioni di bandiere o inviti formali. Poi in questo paese il clima è duro, pesante. L’abbiamo incattivito. Anzi, a nome del Pdl chiedo scusa alla cittadinanza se durante l’ultimo  consiglio comunale ci si è picchiati selvaggiamente. Quella non è politica, è altro”. Non ci credo penso tra me e me.  “Rino ma sai che qualcuno ha scritto che è stata solo sfiorata la rissa?”. Il capogruppo ride. “Impossibile, eravamo tutti lì, costernati per quanto accaduto. Anzi, indignati e rossi di vergogna. Ma è acqua passata. Ora bisogna solo ricostruire un clima di civiltà e di distensione affinché la gente si avvicini alla politica e faccia la scelta dei propri rappresentati in tutta tranquillità”. Mi fermo. Non ci credo, Pietro Allocca, segretario del Pd,che parla di politica e Rino Carotenuto che invece, a nome del Pdl, si presenta alla “Festa della Sinistra”. Roba da far gridare al miracolo, da strabuzzarsi gli occhi. Ma l’illusione dura poco. Ad un certo punto mi ritrovo nella mia stanza da letto. Mi tocco le maniche, indosso il pigiama. Di Pietro Allocca, del segretario del Pd Pietro Allocca, che dice qualcosa di “politico” nemmeno l’ombra. Di Rino Carotenuto, o di qualche esponente del Pdl nessuna traccia. Era solo il sogno di un tizio che spera di ritornare a vivere in un paese che ritrovi un briciolo di maturità politica ed un bel po’ di contegno istituzionale.

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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