La parola d'ordine del nostro futuro prossimo è Responsabilità.

Questa mattina un uomo ha rovesciato della pasta nell’androne di Palazzo Torino a Somma Vesuviana. Era esasperato perché della pasta non sa che farsene se non ha un lavoro. Ieri l’altro un regolamento di conti tra bande criminali nel Parco Fiordaliso poteva far disastri. Il tutto è avvenuto alla luce del sole tra i bambini che a quell’ora giocavano sull’asfalto compresso di quel groviglio di case. Cosa avranno in comune questi due episodi? Nulla, assolutamente nulla, se non fosse per quel grumo di disagio che incatena tutti noi a delle responsabilità. Sì perché il futuro che ci aspetta dovrà poggiarsi per forza sulle responsabilità. Altro che crescita, riforma elettorale, elezioni, partiti, inciuci e politiche del fare. Altro che messia, sobillatori, profeti e garzelle in carriera con lo sguardo basso. La parola d’ordine è Responsabilità. Quella nei confronti degli altri e quella che invece che riguarderà noi stessi. Nel primo caso dovremmo imparare a fare rete. Solo unendo le forze, pur mantenendo le dovute e sacrosante diversità, si potrà insegnare alla gente a pescare piuttosto che a ricevere il pesce di tanto in tanto. E dovremmo imparare a farlo senza urlare e senza odio. Al netto dei cretini però. Per quelli aspetteremo una prossima evoluzione umana. Le responsabilità collettive invece riguardano la pancia. Nell’era del 2.0 è diventato tutto un grande show, svestito, col bicchiere in mano e preferibilmente in tempo reale. Siamo microcomunità che si pensa grande, attaccata all’ethernet fuori e alla canna del gas dentro. La nostra pancia ci comanda nei sentimenti come nella condotta pubblica. Totalmente avvolti dal fatalismo abbiamo una mezza possibilità di controsterzare e deformare questa realtà che ci opprime. Magari stringendo un patto civico di qualità nel quale all’uomo della pasta viene data l’occasione di comprarsela al supermercato, mentre ai bambini di giocare ovunque, ma non in mezzo ai proiettili.

Musiche: Come Together (Beatles)

Aforismi: “Il porto è prossimo; odo le campane, il popolo tutto esulta. Mentre gli occhi seguono la salda carena,la nave austera e ardita”. O Capitano! Mio Capitano! W.W.

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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