“La Piazza al tempo delle elezioni”

La piazza, quello snodo di esistenze e di sciocchezze scritte sui muri, piena di domenica, vuota nelle fredde sere d’inverno. Quella di stamattina era brulicante e contorta, calda al sole e fresca all’ombra. Il Movimento 5 Stelle era lì col suo gazebo. Da qualche settimana fa volantinaggio, antica opera civica nel tempo della velocità 2.0. Il ragazzo magro e coi capelli rossi ha imparato la lezione, sa cos’è la Tares. Ha la faccia pulita, se dovesse scendere in campo con una lista pentastellata imparerà quanto sia difficile fare una campagna elettorale. Più in là c’è il gazebo de “La Città Cambia”. Distribuiscono basilico per finanziare la campagna elettorale alle primarie del loro candidato Lorenzo Metodio. Il basilico dura una stagione. Una ragazza intrattiene dei bambini. Qualcuno scherzosamente ribattezza il gazebo “Lido Metodio”. Un militante passa buona musica. Ad un certo punto ascoltiamo “A bocca chiusa” di Daniele Silvestri. “Fatece largo che … passa domani, che adesso non si può” canta il buon Silvestri che resta davvero a “bocca chiusa” visto che la tolgono. E’  bella, ma un pochino moscetta. Arriva Lorenzo, parla con militanti e sostenitori. E’ convinto, sa che è in partita per queste primarie, sa che con una vittoria spazzerebbe via il Pd. Ma  la piazza ha una sua geografia. In questi anni il centrodestra di Allocca ha scelto la parte alta, così, per sentirsi più vicini al municipio, più vicino a casa. Al centro in genere si ferma l’Udc. Luigi Aliperta, storico esponente scudocrociato, tiene in mano il pallone e l’immagine non è propriamente metaforica. Ci giocano i figli, ma in cuor suo sa che sono loro a poter decidere i destini della partita. “Firmano, non firmano?” con Pasquale Piccolo, questa è la domanda che tutti si pongono. Si saprà qualcosa lunedì, la regata sta prendendo una strana virata nel napoletano, ma i più si dicono possibilisti. I conti questa volta dovranno essere scientifici per i centristi che è dal 2006 che non vincono un elezione amministrativa. A sud della piazza si mettono quelli della sinistra in genere. Il parterre è pieno con i candidati delle primarie. Crescenzo De Falco salta di gruppetto in gruppetto. Si ritira, resta in corsa. E’ lo spauracchio del centrosinistra cittadino, il suo Moloch per antonomasia. Salvatore Rianna pure ci sta. E’ circondato da sostenitori, ma non è della partita. Non l’hanno voluto e le tesi più strampalate sul primo omicidio politico di queste elezioni si alternano. Nessuna sta in piedi, come certi cartelloni male attaccati che cadono alle prime folate di vento. C’è Gennaro Auriemma, poco frequentatore della piazza. Cerca di capire le regole ed anche lui incontra qualche potenziale elettore. Avrà molto da lavorare in questa settimana. Nel frattempo altra musica spezza la liturgia. Sono i ragazzi dell’associazione “Fontana Chiara” che ballano e girano un video sulle note di Happy, l’ultima moda virale del web. Hanno gioia ed entusiasmo da vendere, rappresentano la faccia migliore della piazza. Ad un certo punto arriva Giuseppe Auriemma, altro candidato alle primarie sotto l’egida del Pd che il gazebo invece “non tiene genio di farlo. Scambia quattro chiacchiere con Salvatore Rianna, se la prende con “la stampa per il bailamme di questi giorni”. Dice che “avrebbe voluto una corsa ad otto”, ma in molti aspettano che lo dica pubblicamente. In verità in molti pensano che una corsa ad otto avrebbe dato un altro valore a questo centrosinistra. Nessuno ci mette la faccia però, nessuno ha il coraggio di aprire un dibattito. Tutti ligi al dovere, pure se nel tritacarne ci finisce “l’amico Maione” di cui tutti si dicono dispiaciuti. Preferiscono restare fermi a farsi massacrare dagli eventi nell’attesa del Gino. Che in piazza però stamattina non c’era.

Aforisma: La maggioranza ha sempre ragione, ma la ragione ha raramente la maggioranza alle elezioni. J.M.

Musiche: “A bocca chiusa” di Daniele Silvestri

vittorio emanule iii

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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