“I lavori pubblici della discordia che 100 anni fa fecero dimettere un sindaco” raccontati nel prossimo Summana

Un fondo da stanziare per strade e fogne, l’assenza di accordo in maggioranza per i quartieri sui quali intervenire, un consigliere comunale che diventa la spina nel fianco del sindaco, presumibilmente per alzare il proprio “prezzo”, un primo cittadino che si dimette salvo poi rientrare in carica. Sembra la cronaca attuale di una qualsiasi, o quasi, amministrazione comunale italiana. In realtà sono fatti accaduti a Somma Vesuviana nel lontano 1915. A scovare l’accaduto tra i rivoli della storia sommese Mimmo Parisi, 67 anni, professore di lettere in pensione, il quale pubblicherà l’episodio nel prossimo numero di Summana che sarà dedicato al centenario della Prima Guerra Mondiale.

Professore Parisi,Ugo Bernasconi nel 33’ scriveva: <<La Storia ci insegna che ad onta de’ suoi ammaestramenti gli uomini ricadon sempre nei medesimi errori>>. L’episodio che lei ha scovato sembra, curiosamente, o forse no, piuttosto attuale. Ce ne darebbe un’anticipazione?

Il 3 ottobre del 1915 il sindaco Michele Troianiello presentò al consiglio comunale la possibilità di spendere 60mila lire per la sistemazione di strade e  fogne di Somma Vesuviana. L’amministrazione intendeva spendere la cifra in un solo “lotto”, mentre le minoranze in quattro “lotti”. In particolare il sindaco voleva sistemare via Botteghe al Casamale. Alla fine la proposta del primo cittadino fu bocciata, passarono i quattro lotti, ma ci fu bagarre sui quartieri nei quali spendere quei soldi. Alla fine Troianiello fu costretto a dimettersi. Dopo tre settimane e varie consultazioni però il sindaco ritornò al suo posto solo che, invece di via Botteghe, ottenne la sistemazione di piazza Collegiata, aprì la strada Castello-via Piccioli e su quest’ultima strada fece impiantare la fontanina che ancora oggi esiste all’incrocio con via Giudecca.

Qualche altro “episodio interessante” che i lettori troveranno in Summana?

Certo, c’è la questione del nome di piazza Vittorio Emanuele III, anch’essa attualissima. I primi a proporre l’idea, sempre a Troianiello, furono il “Cavaliere Giova” e il “Professore Del Giudice”. Inoltre gli stessi chiesero al sindaco la costruzione di un monumento in onore dei caduti. Troianiello, così come si legge negli atti ufficiali dell’epoca, ritenne “simpatica” l’idea e diede incarico proprio a Del Giudice di portare avanti il progetto. La condizione era però che oltre al monumento in piazza venisse costruita pure una fontana, vero e proprio pallino di quel sindaco che potremmo definire “delle fontanelle”. Alla fine però non se ne fece nulla.

Al di là delle anticipazioni del prossimo numero di Summana, com’è in questo momento il mondo della ricerca storica sommese?

In verità credo che non goda di ottima salute. Siamo più o meno sempre gli stessi da vent’anni a questa parte. Qualche mese fa lanciammo un appello affinché qualche giovane ci desse una mano a fare ricerca e a sistemare l’Archivio Storico. Al momento sono solo tre, Ilaria Feola, Iacopo Pignatiello e Gaetano Russo, ad aver raccolto l’invito. Spero che nei prossimi mesi qualche altro giovane possa avvicinarsi all’affascinante mondo della ricerca storica. Inoltre, a mio avviso, dovremmo riprendere l’abitudine di catalogare e trasmettere gli atti amministrativi che hanno valore storico affinché si possa agevolare la ricerca storica sul nostro territorio.

mimmo parisi

 

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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