Liberate Port’Alba dalle auto e ridatecela così com’era!

Togliere le bancarelle dei libri da Port’Alba è stato come strappare l’anima a quel luogo. Mi capita spesso di passarci, ho una certa predilezione per i colori ed i suoni del Nea di piazza Bellini, ed osservare quel fantasma di strada o quella strada fantasma rintuzzata di auto è un po’ come trovarsi a portare sulle spalle un peso che sai non tuo. E senz’anima è anche via Roma a Somma Vesuviana, che non sarà incantata come Port’Alba, ma aveva nella libreria bruciatasi qualche mese fa un piccolo spicchio di respiro tra le auto sulle strisce blu e gli affannati cittadini che la percorrono. E poi ci sono tutte quelle librerie, con l’arredo esterno in legno e l’odore di carta ammuffita all’interno, che lentamente hanno lasciato spazio agli orrendi megastore rigonfi d’aria condizionata e tazze da cucina che coi libri non c’azzeccano nulla. Giorni fa parlavo col mio amico Lorenzo del fatto che però anche i megastore stanno chiudendo. I giornali stanno chiudendo e il mestiere del giornalista, quello serio fatto con rigore, pure andrà a finire. Le biblioteche pubbliche stanno chiudendo. Insomma chiudono piccoli mondi che per secoli hanno alimentato la fantasia dell’umanità ( e pure rivoluzioni e rivolte) a colpi di storie, romanzi, saggi, inchieste, notizie. Siamo solo spossati dalla deriva nichilista dei social network e lasciamo che i libri siano spesso suppellettili  radical nelle nostre case. Leggere non appartiene ai diritti-doveri dell’umanità è qualcosa di più complesso. Leggere è un esercizio semplice che riempie la vita. Leggere è l’opposto della solitudine, come l’amore, ma solo con più sfumature. E allora ridateci Port’Alba così com’era, con gli scaffaloni in ferro pieni di giorno e vuoti di sera.  Anche perché   sui nostri territori viviamo abusi e brutture di ben altra natura che continuiamo a sottacere come se fossero, quelli sì, parte integrante del nostro essere.

Aforismi: Leggo per legittima difesa

port

 

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

    Seguimi su:
  • facebook
  • twitter