Luigi Di Maio vicepresidente della Camera, quando i giovani sono premiati per il loro impegno

Volevo fare i miei personali complimenti a Luigi Di Maio, 26enne di Pomigliano, deputato alla Camera, che è stato eletto vicepresidente dell’aula di Montecitorio (per gli amanti delle statistiche, il più giovane della storia di questo Paese). Luigi da anni è impegnato sul territorio con il M5S che probabilmente, è il migliore dell’intera area. Ricordo la prima volta che andai a seguire i grillini. Era un sabato mattina di qualche anno fa, durante la campagna elettorale per le amministrative, ed io seguivo la stessa per il Roma. Beppe Grillo fu ospitato in un noto pub pomiglianese. In quel Labirint di emozioni, sensazioni, rabbia, asfissia (per l’alto numero di presenti) emersero questi ragazzi che con pochi punti programmatici, molta organizzazione e tanta voglia di fare colorirono quella campagna elettorale. Alla fine vinse Lello Russo, vecchio, vecchissimo socialista finito in Forza Italia prima e nel Pdl, con la sua coalizione di centrodestra. Fu spazzato via il centrosinistra dei Caiazzo, dei Della Ratta, e la sinistra dei Tommaso Sodano. Però quei ragazzi impressionarono tutti, me compreso, per la voglia di fare, per le idee e per le proposte. Resto ancora personalmente critico nei confronti del M5S per una serie di liturgie che non concepisco. Però sono davvero contento di essere rappresentato da Luigi in quel ruolo. Perché l’ho visto lottare su fronti, dall’ambiente, o dell’acqua per esempio, sui quali moti partiti, portatori di interessi, a volte leciti, altre volte meno, sono stati per anni in silenzio. Partiti che da tempo hanno smesso di fare scouting tra i più in gamba delle nostre comunità e che invece si accontentano di “giovani vecchi ingrigiti” pronti a dire sempre e solo sì. Adesso dovrà studiare, e tanto, perché una eventuale gestione dell’Aula non è cosa semplice. Però immagino che ce la farà. Semplicemente perché è un giovane vivo, sveglio, educato, perbene che ci crede. E quando ci credi affronti serenamente anche le sfide più difficili. In bocca al lupo Luigi.

luigi di maio

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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