Ma l'Inter chi l'allena, Bersani?

Immagine

Oggi ho il morale sotto i tacchetti e mi sento più intertriste del solito. Non perché abbiamo perso in semifinale di Coppa Italia contro la Roma United. Voglio dire, la squadra capitolina ieri a San Siro ha schierato gente come Tacciridis e Piritis. Inoltre ha nel Destro il suo miglior colpo del ko. Poi ha in panchina quel monumento del calcio che è Andreazzoli, e la proprietà e’ pure americana. Tiene pure i dirigenti buoni. La ditta Baldini&Sabatini (contrapposta a quella Baldini&Fiorello) ha portato in Italia un mancino tutto argentino, o viceversa.Non si tratta di quell’Alvarez nerazzuro che doveva fare Kakà (la battuta e’ troppo facile), ma di Lamela. Dunque non verso le lacrime per aver perso contro una delle potenze calcistiche del campionato più bello, spettacolare e difficile del mondo. Non mi duole l’aver acchiappato la scoppolata da chi lotta al vertice del torneo col maggior numero di spettatori allo stadio (ma solo perché gli stadi sono delle bomboniere che non puoi fare a meno di frequentare) o il maggior numero di palloni d’oro da esibire nei campi di Verona o Pescara. No, niente di tutto questo. Oggi sto così perché ho fatto, su suggerimento di un amico piu’ informato di me, una scoperta: l’allenatore dell’Inter e’ Bersani e non Stramaccioni. Si’ avete capito bene, B-e-r-s-a-n-i. Ed il suo direttore sportivo in realtà e’ Antonio Di Pietro, che oltre a Razzi e Scilipoti ha portato a Milano, sponda Inter perché i primi due citati ci hanno tradito per Berlusconi, anche Rocchi (da non confondere con l’arbitro, quello lo abbiamo lasciato in comproprietà a juventini e milanisti) e Gargano. Ed allora ecco che non mi meraviglierei se quell’ ex sceicco di Moratti oggi non concorresse alla presidenza della Repubblica. Almeno lui, a quel punto, un motivo per sentirsi meno intertriste c’è l’avrebbe.

L’Aforisma: Ci dicono che siamo nati dal Milan. E’ la prova che si può fare qualcosa di buono partendo dal nulla. E poi noi non abbiamo mai nascosto le nostre umili origini. P.P.

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

    Seguimi su:
  • facebook
  • twitter