Micromanifesti, quando la politica cittadina è allo sfascio!

Immagino che un lettore possa considerare pura lana caprina una polemica su dei manifesti apparsi in questi giorni sulle bacheche della città di Somma Vesuviana. In realtà però, il manifesto della “convocazione del Tavolo del terzo settore”, è una sorta di impietosa fotografia dello stato comatoso della politica cittadina e dei servizi che essa, attraverso le istituzioni, offre. Andiamo con ordine. Giorni fa dei documenti poco più grandi di fogli A4 comparsi ai bordi delle bacheche pubbliche del comune di Somma Vesuviana segnalavano la convocazione di un tavolo del terzo settore, quello che si occupa di Politiche Sociali del territorio, affinché lo si potesse coinvolgere nella stesura del “Piano di Zona Triennale” (il cuore economico-programmatico e finanziario delle attività sociali dei comuni interessati) dell’Ambito 22 di cui Somma Vesuviana è il comune capofila (sic!). Dunque un passaggio fondamentale nella programmazione del paniere di servizi che un comune dovrebbe offrire ai propri cittadini. Ebbene, quel manifestuccio attaccato in sordina, manco fosse l’appello alla ricerca di un cagnolino scomparso, cosa dovrebbe lasciarci intendere? Che siamo messi così male da non poter pubblicizzare con un centinaio di manifesti seri e decorosi nemmeno delle attività di vitale importanza per la cittadinanza e per gli operatori che si prestano al proprio servizio? O peggio, quei manifesti dovevano essere piccoli per evitare di pubblicizzare troppo l’evento? Ad ognuno la sua interpretazione nell’attesa che, qualche amministratore, tipo l’assessore alle Politiche Sociali Tommaso Granato, dia una risposta ufficiale alla questione.

Musiche: Buffalo Springfield – For What It’s Worth

Aforismi: Si possono conoscere gli ideali di una nazione attraverso la sua pubblicità. N.D.

 

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Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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