#occupyforlove perché San Valentino non è solo per gli innamorati

Lo so, San Valentino è alle porte e molti di voi già hanno l’ansia. Dovranno sorprendere, spendere, prenotare, fare resse ed attese ai ristoranti o starsene a casa con la scusa che a San Valentino escono tutti. Molti di noi dovranno portare la peste e le corna con disinvoltura, altri invece recuperare il romanticismo di un anno perduto. O di un’intera esistenza, chissà. Io però, visto che quest’ansia proprio non ce l’ho, voglio fare una proposta a voi lettori. Organizzare un #occupyforlove. Ve lo dico in inglese così sembrerò più figo. Senza briffare, ovvio. Ci vediamo in un posto qualsiasi. In vicolo, in un quartiere, in una piazza, magari della nostra città, così li facciamo rivivere sti posti. Non nel fatidico giorno però, altrimenti sconciamo i piani di qualche santone del conformismo amoroso. Scendiamo armati. Di libri, poesie, pensieri, aforismi, canzoni, citazioni sull’Amore. Poi ce ne andiamo in una birreria, in un ristorante, in una trattoria. Tutti insieme. Occupiamo una sala, la struttura, l’intera piazza se necessario. Ed ognuno di noi, a turno, legge, recita, balbetta. Insomma partecipa. Ecco, occupare degli spazi e del tempo in nome e per conto dell’Amore facendolo orizzontalmente (il verticalmente lo lasciamo a quelli che ci ostiniamo a chiamare politici). Tutti insieme, tutti uguali. Mariti, mogli, fidanzati, amanti, amici. Tutti i generi. Etero, gay, lesbo, transgender, Transformer (per citare Lou Reed, non per altro). Noi passionali insieme per darci uno spazio di Bello in un mondo brutto, chiassoso, volgare, sessista ed analfabeta. Un #occupyforlove per esorcizzare il San Valentino e le sue sfumature. Per recitare ed esprimere, di fronte ad una piccola comunità, il nostro senso di appartenenza. All’Amore e al prossimo ovviamente.

Aforismi: “Se io faccio così bene all’amore, è perché mi sono esercitato a lungo da solo”. W.A.

Musiche: “Satellite of love” Lou Reed, Trasformer 1972.

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Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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