Povera Mussolini, se l’è proprio cercata (la famiglia del Mulino Bianco)

Diciamocela tutta: Alessandra Mussolini se l’è proprio cercata. Lei, quella che per anni ha chiesto la castrazione chimica per maniaci e pedofili; lei, salottiera televisiva urlatrice contro la degenerazione dei costumi e delle famiglie del Mulino Bianco; e sempre lei  che si è scagliata contro chi patteggiava per certi reati, oggi si ritrova il marito indagato nella squallida storia delle baby squillo dei Parioli. Per carità, il consorte in carica è innocente fino all’ultimissimo grado di giudizio, però fa specie che chi per anni si è battuta per la tutela dei minori ora incappi in una storia del genere. Ed allora mi viene in mente la scena di un film di qualche anno fa, le Idi di Marzo. Co-protagonista George Clooney, politico in ascesa del partito democratico che si gioca la corsa alla presidenza degli Stati Uniti. Ad un certo punto della pellicola viene intervistato in un talk show. Riceve una domanda sulla pena di morte. Lui dice di essere contrario. Anche se a finire sulla sedia elettrica fosse l’assassinio di sua figlia. Semplicemente perché, se dovesse farsi giustizia da sé, ucciderebbe il carnefice della figlia. Ma una comunità deve essere migliore del sentimento privato che potrebbe animare delle scelte in fatto di pena. Questo è in sostanza il ragionamento del Clooney attore. Ebbene, la Mussolini ha fatto il contrario. E’ stata per anni giustizialista pubblica, chiedendo la gogna e la castrazione chimica per uomini sordidi che andavano coi minori. Adesso il marito, che si è autodenunciato perché il suo numero era proprio nel tabulato delle telefonate delle baby-squillo dei Parioli, dovrà chiarirsi prima con la moglie e poi con la giustizia. E alla vulcanica consorte dovrà anche spiegare che forse chi va a puttane, specie se minorenni, ha disagi e dolori dell’anima piuttosto seri e complessi. A maggior ragione se nascosti, come in questo caso se venisse accertato il reato, dall’insospettabilità dei carnefici. Da curare senza castrare. Perché in fondo una comunità deve essere per forza migliore del sentimento del singolo. Ce lo insegna pure George Clooney.

mussolini

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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