Primarie di centrosinistra sinistra, i vincitori, i vinti e quell’imbarazzante assenza delle donne

Salta il banco del centrosinistra sommese e i bookmakers ringraziano. Per giorni i papabili alle primarie per la scelta candidato sindaco del 13 aprile prossimo erano quattro o cinque. Alla fine, alle 20 di sabato, termine ultimo per la presentazione delle candidature, si sono presentati in otto di cui sei del partito democratico. Ora le candidature saranno vagliate nelle prossime ore da una commissione di garanti i quali dovranno valutare se tutti i nomi in campo hanno i crismi per poter presentarsi ai blocchi di partenza. La politica che si affida alla burocrazia, la burocrazia che in fondo perde sempre. Ma dalla rosa dei nomi, emergono delle ipotesi e delle certezze. Le ipotesi sono quelle relative ai vincitori ed ai vinti del primo step della partita. Un vincitore è sicuramente Salvatore Rianna. A prescindere da cosa dicano le inutili e boriose analisi sulla purezza del suo percorso politico che in genere adorano fare a sinistra è un candidato forte. Forte perché potrà pescare da una platea più vasta di sostenitori ed elettori che solitamente appoggiano il centrosinistra. E’ moderato, giovane e conosce piuttosto bene i meandri della politica cittadina. Se non scatta il senso di autodistruzione che in questi anni ha contribuito a sgarrupare il fortino democratico Rianna è in partita. L’altro vincitore è Lorenzo Metodio, il più giovane di tutti. Con i suoi de La Città Cambia ha cominciato un percorso politico qualche mese fa. Ha voluto, insieme ai Giovani Democratici, l’unità a sinistra e le primarie. L’entusiasmo ed il brio dei ragazzi che lo sorreggono potrebbero essere una boccata d’ossigeno alla depressione politica che da anni aleggia nella sinistra sommese. Ma ai vincitori fanno sempre da contraltare dei vinti. In questo caso il più vinto di tutti è Giuseppe Auriemma, l’ex candidato sindaco alle ultime amministrative del partito democratico. Si ritrova in casa sua ben quattro candidati, segno che il suo nome, a poche mesi dall’ultima tornata elettorale, non ha aggregato. Poi c’è quella candidatura di Umberto Maione che ha fatto nascere il sospetto in taluni che sia venuta meno la fiducia di una parte del Pd nei confronti dello stesso Auriemma. Al momento non sappiamo se Maione supererà la tagliola dei garanti, ma la sua presenza nella lista dei nomi, anche se l’atto fosse solo simbolico, toglie fiato proprio all’ex candidato sindaco. La certezza invece è che a queste primarie mancano le donne. Sì perché su ben otto nomi in lizza non c’è nessuna candidatura “rosa”. Nemmeno di bandiera, nemmeno di facciata, nemmeno simbolica.  Nulla di nulla.

SimboloSommaBeneComuneLow

 

 

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

    Seguimi su:
  • facebook
  • twitter