Questione scrutatori a tempo (in)-determinato: ognuno di noi arraffa ciò che può!

Oggi ho deciso, voglio aumentare il numero di essere umani a cui sto sui coglioni (si sa, quelli che dicono la loro sempre e comunque, i “tuttologi” per usare un termine mass-mediatico, stanno sui coglioni alla gente ed ai finissimi intellettuali della rete) invitandovi a riflettere su un tema che sta emergendo e “fintamente scandalizzando” il paese in queste in queste ultime ore: il posto a tempo (in)-determinato degli scrutatori. Comincio: volete sapere realmente come siamo messi? Provo a spiegarlo. Quanti hanno rifiutato il posto da scrutatore perché assegnato tramite lottizzazione politica? Quanti hanno detto “no, grazie io sono diverso, se mi nauseano i politici che lottizzano poltrone non vedo perché debba accettare lo scrannetto da scrutatore?”. Ve lo dico io: nessuno. Tutti contro la mala-politica, tutti contro questo sistema politico, tutti contro il vecchio, ma tutti pronti a farsi sfiorare dal clientelismo. I politici che abbiamo ce li meritiamo. Ognuno arraffa ciò che può. Certo, non bisogna generalizzare. I presidenti di seggio sono un’altra cosa, hanno più responsabilità e servono anche delle capacità per il delicato compito che sono chiamati a svolgere. Ma gli scrutatori no. Quei posti (150 euro per le politiche, 170 per le politiche e le regionali insieme) specie se lottizzati, dovrebbero essere assegnati a chi ne ha bisogno. Realmente bisogno. Ho visto in giro per i seggi (a Somma Vesuviana, dove non c’è il pubblico sorteggio, ma c’è la lottizzazione… e perdonatemi se sono sommacentrico) gente che potrebbe aver bisogno di tutto, ma non di quegli spiccioli. A me francamente non infastidisce la lottizzazione (purtroppo vedo cose peggiori in giro), ma il fatto che quegli incaricucci li potremmo destinare a qualche spesa solidale. Ed allora la domanda la pongo a voi lettori: chi sta messo peggio, quelli che creano la “domanda” di clientelismo offrendo in cambio i propri voti ed il proprio sostegno per una borsa nuova, degli abiti, un week-end o qualche serata in discoteca o quelli che invece la soddisfano vantandosi di “mantenere gli impegni”?

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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