Quote rosa calpestate: a Barano d'Ischia interviene il Tar, a Somma ci vorrebbe uno Stir.

Barano d’Ischia e Somma Vesuviana distano appena 48 kilometri in linea d’aria. Per il resto appartengono entrambe alla stessa regione, alla stessa provincia di Napoli ed allo stesso stato, quello italiano. Hanno anche lo stesso prefisso telefonico, volendo essere pignoli. Scrive Repubblica.it: “ll Tar della Campania, sezione di Napoli, per la seconda volta ha annullato il decreto con cui il sindaco di Barano d’Ischia, Paolino Buono, aveva nominato la sua giunta municipale.
La prima sezione del Tribunale amministrativo regionale ha quindi accolto il ricorso proposto da Anna Maria Amitrano, difesa dall’avvocato Giuseppe Di Meglio, che aveva chiesto l’annullamento del decreto sindacale del comune di Barano del 25/10/2012 che aveva per oggetto la nomina degli assessori e del vicesindaco. L’organismo della giustizia amministrativa ha ravvisato la mancanza di una donna in giunta e ha azzerato l’esecutivo condannando il Comune al pagamento di 2000 euro per le spese di giudizio…Il Tar si era già espresso negativamente a ottobre ma il sindaco aveva riproposto la stessa giunta priva di un elemento femminile. Ora arriva la bocciatura bis”. Sindaco quindi ostinato e bocciato. A Somma Vesuviana invece sono anni che la Giunta Allocca è senza donne. L’ultima (ed unica) è stata Anna Cuomo, che comunque non ha lasciato alcun segno tangibile. Qualche mese fa alcuni consiglieri comunali di opposizione scrissero al Prefetto di Napoli il quale rispose inviando una nota al primo cittadino sommese. Quest’ultimo ha pubblicizzato la risposta soltanto nel momento in cui ha cacciato dalla sua Giunta Tommaso Granato. Furbo Allocca che, almeno ufficialmente, ha tra le altre cose defenestrato il Granato perché doveva nominare una donzella al suo posto. Naturalmente di donne nel suo esecutivo nemmeno l’ombra. Stesso identico discorso per la famigerata commissione per le Pari Opportunità. E nemmeno si parla di Pari Opportunità in una “città” di quasi 40mila abitanti. Ovviamente a nessuno è venuto in mente di ricorrere al Tar, tantomeno a quelle forze politiche che si dicono alternative ad Allocca ed alla sua gestione del potere locale. Tutti zitti,  tutti buoni, tutti protesi al futuro, al “scurdammic’ò passat’”! Tutti a far trattative, a chiedersi dei candidati, delle primarie, delle secondarie. Ecco, allora ritorno a guardare sulla cartina Somma Vesuviana e Barano d’Ischia e mi rendo conto che in mezzo ai due paesi e ai quei 48 kilometri in realtà ci passa un mare. Un mare che non bagna Somma per dirla alla Ortese.

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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