Servizio Civile, giochi di potere, assessorati ed elezioni. Ecco cosa sta accadendo a Palazzo Torino

La storia dei posti Amesci non troverà mai una conferma. Le accuse ad Antonio Granato di aver giocato “l’assopigliatutto” con i sei posti ad altrettanti giovani che l’Ente avrebbe dovuto selezionare saranno derubricate ad inciuci di Palazzo. Gli accordi originari erano diversi. Tre li avrebbe tenuti il defunto sindaco Raffaele Allocca. Gli altri tre invece sarebbero dovuti andare a soggetti diversi sostenitori, o membri istituzionali, di questa amministrazione. Anche quest’ultima ipotesi, i nostri rappresentanti istituzionali asserragliati in quella palude che è diventato Palazzo Torino, la derubricheranno a pettegolezzo. Se a ciò aggiungete la questione dell’assessore al Bilancio allora capirete i motivi che hanno spinto i consiglieri della Lista Cuore ad abbandonare questa maggioranza. Proprio a San Valentino poi. La lista che si chiama Cuore che rompe i cocci nella settimana mondiale dell’Amore. In un’amministrazione fondata sull’Amore per il cittadino Tares-sato. Che crudeltà. In realtà la manovra ha dietro un retrobottega piuttosto succulento per gli amanti delle Opa politiche. Di fronte loro due. Salvatore Di Sarno ed Antonio Granato. Entrambi in corsa per la poltrona di primo cittadino alle prossime amministrative di maggio. Il primo sta tentando di aggregare intorno a sé con l’arte dell’equilibrio. In sostanza, cercherebbe di accontentare un poco tutti con la consapevolezza che prima o poi qualcosina dovrà essere fatta pure per questa cittadina. Il secondo sta portando al massimo i motori della sua macchina politico-clientelare. E per di più avrebbe i favori dei vertici napoletani di Forza Italia. Già perché la partita per la costruzione di un centrodestra senza Allocca investe per forza di cose anche i vertici regionali del partito. A tutti i livelli. Anche perché sul territorio si gioca un’altra  importante partita, quella delle regionali del prossimo anno. E in quest’ottica che rientra in gioco anche Paola Raia, consigliere regionale di Forza Campania, entità cosentiniana di Forza Italia. L’attuale capogruppo di F.C. cosa farà? Tenterà anche lei la scalata? Oppure, come è probabile, si accoderà tentando di portare quanti più rappresentanti nelle istituzioni cittadine affinché le creino il terreno favorevole per un buon risultato elettorale a Somma Vesuviana?. Della partita potrebbe essere anche l’Udc di Carmine Mocerino. Casini ha annunciato il ritorno tra le braccia di Berlusconi. Varrà solo a Roma oppure sotto i campanili del Belpaese si potrebbe ricostruire quella che una volta era definita la Casa delle Libertà? Poi c’è Celeste Allocca. Il figlio dell’ex sindaco che i nostalgici lo vorrebbero ancora in sella in modo da placare le guerre intestine sul territorio sotto il segno “della continuità” con l’opera del padre. Infine ci sarebbe anche Pasquale Piccolo in verità che ha fatto la scelta del movimento civico alle scorse amministrative sì, ma anche lui proviene da quell’aria politica. C’è anche un’altra sponda del fiume. Il resto del mondo per usare un eufemismo. Quel centrosinistra silente da mesi che ha un solo dato certo: il Pd andrà commissariato alle elezioni. Per gli accordi, le primarie, la progettualità, i cittadini, è ancora troppo presto. Siamo nella settimana dell’Amore. E i(l) Bilanci(o) non si fanno adesso. E’ una questione di (lista) Cuore.

Aforismi: “In amore come in politica i saggi non fanno conquiste. L’Amesci si”. Anonimo.

Musiche: “Royals”, Lorde

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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