Sette mesi per una visita cardiologica. Una vergogna tutta italiana.

Mio padre gira ospedali dal 27 maggio scorso. E’ stato ricoverato a Sarno, al Cto ed al Cotugno di Napoli. Inoltre è passato per quello di Nocera Inferiore, il Monaldi ed il san Giovanni Bosco. Il referto del Cotugno, dove era ricoverato presso il reparto di neurologia infettiva, afferma che egli ha un “asbestosi polmonare, un’infezione da CMV (citomegalovirus che ha attaccato il midollo spinale), un’ ipertensione arteriosa, una vascolopatia cerebrale e” pure “l’aneurisma dell’aorta addominale”. Il chirurgo vascolare che lo ha visitato ha prospettato la “necessità di un trattamento chirurgico dell’aneurisma dell’aorta addominale”. Contestualmente però “è stata osservata la comparsa di flutter atriale per cui è stato praticato monitoraggio ECG delle 24h”. Mio padre dunque è stato dimesso “previo rivalutazione cardiologica con diagnosi di mielite con esito in parapesi in persona ipertesa portatrice di aneurisma dell’aorta addominale”. Tralasciando il discorso del recupero fisico-motorio, che dovrà avvenire in una struttura specializzata (se e quando si libereranno dei posti), c’era urgenza di una visita cardiologica. Così abbiamo pensato bene di rivolgerci all’ospedale Monaldi, struttura che ha già visitato il paziente quando egli era al Cotugno. Ebbene, tralasciando le “fatiche” per prenotare la visita, ci siamo sentiti rispondere che l’appuntamento è fissato per il 24 aprile 2014. Sette lunghi mesi di attesa per un controllo cardiologico di cui il malato ha piuttosto bisogno. Non solo, ma chi ha prenotato si è sentito rispondere che “volendo si può fare ricorso presso la struttura per accorciare i tempi”. Ricorso? A chi? A cosa? Ad un miracolo affinché questo paese tutto sballato ritorni ad essere normale? Io comunque una mezza idea ce l’avrei. Invece di andare a bombardare la Siria, cominciamo idealmente a bombardare questa pessima sanità che succhia risorse infinite ed offre servizi come questo: sette mesi per una banalissima visita cardiologica.

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Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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