Somma Vesuviana, crisi nella maggioranza di Di Sarno. Si rischia il commissariamento

Una slavina si abbatte sul centrodestra guidato dal vicesindaco Salvatore Di Sarno. Vittorio De Filippo, Lello Angri, Antonio Parisi e Luisa Prisco, tutti consiglieri comunali eletti in maggioranza “Lista Cuore” passano in opposizione. Con loro Antonio Bucci, l’assessore alle Attività Produttive che del gruppo era il rappresentante in Giunta. Alla base della decisione ci sarebbe lo scontento dei quattro nei confronti della gestione amministrativa di un centrodestra orfana dello scomparso sindaco Raffaele Allocca. “Siamo stufi- ha dichiarato Vittorio De Filippo- di dover subire decisioni prese altrove. Il nostro patto elettorale ed il nostro programma sono chiari e siamo dispiaciuti per l’evento. Ma ripeto- ha proseguito il consigliere- subiamo decisioni che non sono collegiali”. De Filippo non ha voluto specificare l’episodio, la classica goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso, ma fonti ben accreditate affermano che ci sia una diatriba in atto per la nomina del nuovo assessore al Bilancio. Secondo i bene informati infatti in giunta sarebbe dovuto entrare Ciro Cimmino, ex titolare proprio del Bilancio, il quale non avrebbe, sempre secondo i rumors, mai smesso di collaborare con l’amministrazione. “Rispetto a questo documento dovrò fare degli incontri e delle valutazioni” è stato il commento a caldo del vicesindaco Salvatore Di Sarno. “Il mio obiettivo al momento è il bilancio, sto lavorando per fare in modo da poter abbassare le tasse.  È vero che ho anche valutato l’ipotesi di un assessore ad hoc che possa lavorare tutti giorni proprio a questa delicata tematica ma non ho alcun tipo di preclusione . In alcune riunioni ho anche chiesto il nome del nuovo assessore perché disponibile al dialogo. Il ruolo in questo momento- ha concluso Di Sarno- è solo quello di traghettatore”. Se il vicesindaco tenta di gettare acqua sul fuoco i numeri però la dicono lunga sulla crisi dell’attuale maggioranza. Infatti, a conti fatti, se ci fosse un consiglio comunale non ci sarebbero i numeri necessari per poter portare avanti l’amministrazione. Ora bisognerà capire se ci sono i presupposti per ricucire lo strappo dei quattro o se, come evidenziato dal documento, dovrà insediarsi il commissario prima della scadenza di maggio.

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Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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