Somma Vesuviana tra fede e passione: la processione del “Venerdì Santo”

Somma Vesuviana. La processione, qualunque sia la religione, è uno dei riti liturgici in cui trapela maggiormente la fede del credente e la partecipazione ad essa attesta e manifesta il legame che unisce l’uomo alla Divinità. In quest’ottica va considerato il bagno di folla che anche quest’anno accompagnerà quella del “Cristo Morto” per le strade di Somma Vesuviana. Strade affollate di gente richiamate per l’occasione dall’intero hinterland vesuviano. Questa processione ha origini molto antiche. Il Pio Laical Monte, diventato Reale Arciconfraternita, la fa risalire al 1600. Essa prende il via, all’imbrunire come da tradizione, dalla trecentesca chiesa Collegiata che si trova tra le mura dell’Antico borgo del Casamale. A parteciparvi sono le antiche Confraternite. Quella di S.Maria del Carmine si connota per il cingolo (cordone) giallo ed il medaglione con l’effige della Vergine del Carmelo ed ha sede presso la parocchia Di S.Michele Arcangelo; Quella di S.Maria della Neve, la più numerosa e che si distingue per il cingolo verde e per il medaglione con l’effige della Madonna della neve; e l’Arciconfraternita del S.S. Sacramento distinguibile dal cingolo rosso e formata da trentatré fratelli ed innumerevoli adepti. Il corteo degli uomini in saio, che stringono tra le mani le candele è accompagnato dal triste riecheggiare del “Miserere”. A precederli il simulacro della Madonna Addolarata, avvolta in un manto nero,  la quale ha ai suoi piedi il Cristo deposto dalla croce, simbolo in antitesi di dolore e speranza. A chiudere la banda musicale che intona musiche funebri di Chopin. Dopo il giro per le strade del centro di Somma l’addolorata fa ritorno, a sera inoltrata, presso la chiesa Collegiata del Casamale. Quest’anno però la Collegiata sarà chiusa a causa dei lavori di restauro che dovrebbero farla ritornare, almeno in parte, agli antichi splendori barocchi.

FRATELLI

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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