Sommaland, dove il consiglio comunale, tra genialità ed uveite, è un grande spettacolo!

Io avevo un sospetto diventato ieri sera certezza: Gennaro Carotenuto, per gli amici Rino, capogruppo del Pdl in consiglio comunale di Somma Vesuviana è un genio. Sì, avete letto bene, g-e-n-i-o. Non potrei definire altrimenti uno che, alla proposta del candidato sindaco della sinistra Lorenzo Metodio di istituire il sorteggio pubblico per l’assegnazione dei posti da scrutatore, portata in quel grandissimo spettacolo che è l’assise di Palazzo Torino risponde: “Con l’attuale legge non stiamo facendo niente di illegale (ci mancherebbe n.d.r.), anzi. Come mai, per quanto lodevole sia la proposta, la presentate proprio alla vigilia della campagna elettorale? Siamo disponibili al miglioramento del sistema, ma il sorteggio non sempre garantisce l’uguaglianza sociale e bisogna stare molto attenti sui criteri da definire per la scelta degli scrutatori”. E quindi? Qual è la posizione del suo partito? Boh? Si sa, a volte i geni sono incompresi. Chi l’ha compreso però è stato Gennaro Bottino, capogruppo di Alleanza per Somma il quale ha rilanciato: “Facciamo nostra la proposta di Lorenzo Metodio- ha affermato in prima battuta il consigliere- anche se la porteremo in commissione elettorale per discuterla”. Insomma, il primo ha trovato motivo di attaccare una proposta piuttosto valida, il secondo l’ha affossata riportando il dibattito tra le fredde e chiuse pareti della commissione. Però una domanda a Carotenuto (e so che mi risponderà, visto che spesso l’ha fatto) mi viene piuttosto spontanea: ma lei, al di là della retorica e della liturgia di un centrodestra piuttosto ammuffito dietro l’uveite contagiosa di Silvio Berlusconi, che posizione ha in merito al sorteggio pubblico? E se Metodio ha sbagliato a fare la proposta ora, fermo restando che le buone idee non hanno mai tempo (varrebbe lo stesso discorso sulla “Cittadella scolastica” che lei all’epoca, insieme al suo sodale Giuseppe Di Palma, difese a spada tratta), perché fino ad ora non ha fatto nulla per cambiarlo?

P.S. Ho parlato dell’uveite di Berlusconi e del fatto che essa sia contagiosa. Infatti in aula ieri, come da qualche anno a questa parte, non c’erano assessori a rapportarsi con l’assise, ma solo i funzionari (ed Eliani è stato parecchio in difficoltà). C’era solo Ciro Cimmino, assessore al Bilancio, a cui va dato atto di essere sempre presente. Di Lello Angri, assessore all’ Ambiente ed ai Lavori pubblici, chiamato in causa in più occasioni, nemmeno l’ombra. Penso che la prossima spesa la giunta dovrebbe riservarla agli occhiali da sole ed al collirio. Di questi tempi, col cambio di stagione, sicuramente potrebbe mettere i nostri assessori al riparo dall’uveite.

Musica: “Ritornerai” nella versione di Francesco Villani

L’aforisma: “Le idee sono come i vicini in visita di cortesia che bussano alla nostra testa. Qualche volta non c’è nessuno. Altre volte ci sorprendono quando siamo in mutande e non abbiamo nessuna voglia di aprire”. Alfredo Accatino

 

 

 

 

Le idee sono come vicini in visita di cortesia che bussano alla nostra testa. Qualche volta non c’è nessuno. Altre volte ci sorprendono quando siamo in mutande e non abbiamo nessuna voglia di aprire.

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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