Sommese&DiPalma vs Allocca, il sindaco manterrà la corona?

“Un pugile al tappeto- pronunciò una volta l’ex campione di pugilato Gene Tunney- è l’uomo più solo del mondo”. E chissà di quali solitudini si starà cibando il sindaco di Somma Vesuviana  Raffaele Allocca che ieri, dopo lo stremante consiglio comunale di mercoledì nel quale sono emersi tutti i limiti della sua maggioranza politica, ha nominato i primi cinque assessori del suo nuovo esecutivo. Per restare nel mondo della boxe va subito detto che il diretto a freddo assestato da Di Palma&Sommese, con l’appoggio dei consiglieri in gonnella Prisco ed Esposito, avrebbe mandato al tappeto un qualsiasi puncher pronto a difendere la sua corona con i denti. In realtà non è stato così. Il primo cittadino la spugna non sembrerebbe gettarla. Si è rialzato ed ha assestato il suo montante. Anzi ne ha assestati cinque: Salvatore Di Sarno sarà il suo vice; Michele Rea al Bilancio; Tommaso Granato alle Politiche Sociali; Antonio Bucci alle Attività Produttive e Maria Caroprese all’Istruzione. Accontentati Somma Domani, Alleanze per Somma e Lista Cuore. Poi ci sarebbe ciò che resta di Forza Somma con i Granato. Round chiuso però con un sostanziale vantaggio degli sfidanti. Questo perché il primo cittadino, pur stando al gioco di forza, ha tenuto in ghiacciaia le deleghe più “pesanti” del comparto amministrativo. Ambiente, Lavori Pubblici, Edilizia Privata e la prestigiosa delega alla Cultura sono in attesa ancora di essere assegnate. E qui suona il gong del secondo round. Sì perché da questo momento Allocca dovrà subito rientrare nel match. In ballo non ci sono solo deleghe, incarichi, consulenze, assessorati o dirigenze. In ballo c’è la sua corona. Il ring è vischioso, in terra ci sono sangue e sudore di una campagna elettorale vissuta piuttosto estremamente e questo gli sfidanti lo sanno. Gli avversari di oggi l’hanno studiato a fondo, ci hanno governato insieme. Dunque sanno che il detentore della corona può essere messo all’angolo per essere lavorato ai fianchi. Il fiato e le gambe ci sono. Anche i numeri giocano a loro favore. Quelli del consiglio si sono ristretti, così come sottilissimi sono i margini di manovra con le opposizioni. Elementi pronti a saltare alla corte del Re, a meno di qualche clamoroso diefront, non ce ne dovrebbero essere. Troppo sangue nell’ultima tornata elettorale, troppe spaccature, troppi personalismi hanno animato l’arena. Difficile da spiegare certe piroette ad una popolazione comunque priva di una memoria profonda. Ed allora emergono le solitudini e le inquietudini di Allocca e perché no, quelle di una cittadinanza, che aspetta ancora di capire cosa fare per ritrovarsi delle periferie libere dalla monnezza, dei cantieri faraonici portati a termine, un ospizio finalmente funzionale (e funzionante), un Castello d’Alagno che non cada a pezzi, una Villa Augustea visitabile, delle politiche sociali a gestione collettiva e non familiare-clientelistica e così via. Dunque mettetevi piuttosto comodi che il match prosegue ed il finale potrebbe essere parecchio sorprendente.

L’aforisma: “Dovrebbero abolire la boxe perché un boxeur si fa male? Sarebbe una follia. C’è molta più gente che muore in bagno”. (M.A.)

Musiche: Joe Satriani – “Always with me, always with you” (live in Paris)

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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