Tares, mentre i cittadini piangono la Geset raddoppia gli incassi

In queste tristi giornate di pioggia, lacrime, Tares c’è un soggetto che sta godendo come un riccio: la Geset, , la società privata preposta alla riscossione delle tasse e dei tributi locali. Infatti i signori esattori, voluti nella cittadina ai piedi del Monte Somma dalla prima amministrazione Allocca della quale facevano parte i consiglieri di An, Udc, Lista Cuore e  Forza Italia (chi non ricorderà il “paghiamo tutti, paghiamo meno”) hanno sbancato con il loro 10% o poco di più di aggio lo spolpatissimo casinò sommese. Questo perché il temutissimo aumento della tassa c’è stato eccome. Non del 35% come era trapelato, ma più del doppio. La terza rata infatti, dopo il 75% versato ad agosto e a ottobre è una vera e propria tassa a sé. E l’aumento, in alcuni casi, sarà di ben oltre il 100%. Ovviamente quelli della Geset si staranno sfregando le mani, tra il silenzio convulso degli amministratori a cui sembra quasi che il fatto non tocchi. A conti fatti nelle loro casse entrerà il doppio dei soldi con più o meno la stessa mole di lavoro svolto negli anni precedenti. E questo ci porta a fare una riflessione. A Somma Vesuviana governa il centrodestra di Allocca. In esso ci sono elementi di quello che una volta era il Pdl e che oggi è Forza Italia. In minoranza lo stesso. Il Pdl, oggi Forza Italia, sosteneva Paola Raia (tralasciando per un attimo il dissidente neogruppo consiliare regionale Forza Campania di cui la stessa Raia è capogruppo). Dunque il seme liberista berlusconiano, non quello versato ad Arcore nei bunga bunga, ma quello dei Martino, dei Pera, dei Baget Bozzo e degli Urbani, dovrebbe scorrere a fiumi nell’assise di Palazzo Torino. “Meno Stato, meno tasse” dovrebbe capeggiare in testa ai berluscones della prima e dell’ultima ora. Ed invece al contrario questa classe dirigente, perennemente in campagna elettorale, piuttosto affamata di posti, potere e lontana anni luce dalla realtà, foraggia allegramente l’esattore che si pappa tranquillamente il 10% (iva compresa) dei denari che il cittadino-contribuente versa allo Stato. Questo dispendio di soldi, che va in controtendenza rispetto perfino a quei comuni che hanno deciso di ricontrattare l’aggio dell’Equitalia (alcune agenzie incassano il “solo” 4-5% sull’accertato), ovviamente distrae fondi da spendere in servizi. E questo perché la Tares, oltre ad avere una quota riguardante i costi dei rifiuti, ha in sé anche una parte da destinare ai “servizi indivisibili”. Ebbene probabilmente, se non avessimo dovuto versare tutto questo sangue ai nostri esattori, probabilmente avremmo avuto una Tares più morbida o quantomeno dei servizi migliori (sempre che siano in grado di offrirli visto quello che sta accadendo per la manutenzione stradale) per i cittadini. Ora il Pd cittadino starebbe preparando una proposta sulla questione Geset (anche il consigliere di Forza Italia Gianmartino Maiello avrebbe dato la propria disponibilità) tra l’indifferenza di chi, sornionamente o furbescamente, fa finta che il problema delle tasse locali riguardi solo la pressione “romana”. Perché diciamocelo chiaramente, una società come la Geset non fa comodo solo alla passata ed alla presente classe dirigente. Ma soprattutto a quella futura con i suoi posti, i suoi favori e i suoi “anticipi di cassa” alle amministrazioni. Una cassa che, se dovesse continuare così, resterebbe piuttosto vuota.

P.S. Allego un vecchio post sulla Geset: http://gaetanodimatteo.wordpress.com/2013/05/19/geset-ecco-quanto-costa-ai-cittadini-sommesi-la-riscossione-dei-tributi/

L’Aforisma: “Ogni popolo ha il governo che si merita. Noi anche l’opposizione e la Geset” (cit.)

Musiche: “Desolato”, dal tributo di alcuni artisti italiani a Enzo Jannacci (http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/desolato-le-star-italiane-ringraziano-enzo-jannacci/147246/145763)

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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