Tares, quel manifesto che non spiega un bel nulla!

E’ fresco il manifesto firmato dall’assessore alle FinanzeMichele Rea e dal sindaco Raffaele Allocca dal titolo “TARES: una tassa da spiegare”. Ed in effetti il documento spiega correttamente la natura del salasso a cui i cittadini si dovranno sottoporre. Quello che non spiega, al di là della nota in grassetto con la quale l’amministrazione scarica l’ennesimo sacrificio del contribuente sullo Stato centrale, almeno due punti cardini della gestione della cosa pubblica sommese. Innanzitutto la questione Geset. A quando ci si prenderà l’impegno serio di rimodulare al ribasso l’aggio nei confronti dell’Ente privato che si occupa della riscossione delle tasse e dei tributi nella cittadina ai piedi del Monte Somma così come suggerito in campagna elettorale da “La Città Cambia?” (per maggiori dettagli: http://gaetanodimatteo.wordpress.com/2013/05/19/geset-ecco-quanto-costa-ai-cittadini-sommesi-la-riscossione-dei-tributi/). Seconda questione: quando ci sarà concesso di sapere “scientificamente” quanta monnezza produciamo, quanta ne differenziamo e quanta ne vendiamo? E quei famosi incentivi ai cittadini virtuosi (da conteggiare attraverso le famigerate ecocard, acquistate, spedite, ma mai entrate in funzione) che moggi moggi se ne vanno a sversare senza battere ciglio all’isola ecologica saranno mai messi in atto, così come promesso a più riprese dall’ex assessore all’Ambiente Raffaele Angri?

Aforisma: I fessi non hanno speranze. Non ne hanno bisogno. Per il fatto di essere fessi, tutto appare loro semplice. Georges Brassens

Musiche: http://www.youtube.com/watch?v=1D5Sa2Yq-2g (ascoltate, è a sorpresa)

Immagine

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

    Seguimi su:
  • facebook
  • twitter