Volano gli stracci in un Forza Italia dilaniato da lotte intestine

Letteralmente dilaniato. Si presenta così, a poche settimane dalla presentazione delle liste elettorali per le amministrazione di maggio, il Forza Italia sommese. A darne riprova, casomai ce ne fosse stato bisogno, l’ultimo consiglio comunale che ha messo a nudo le fragilità politiche dei berluscones. Tutto è cominciato questa mattina. Poco prima dell’inizio dei lavori dell’assise Vincenzo Piscitelli, eletto col Pdl e transitato in Forza Italia dopo lo scioglimento della creatura berlusconiana, dichiara che i forzisti restano in opposizione all’amministrazione Di Sarno. A maggior ragione dopo il rimpasto di giunta nel quale, come ammette lo stesso Piscitelli, <<nessuno ha chiamato Forza Italia per il giro di consultazioni>>. La dichiarazione del capogruppo consiliare forzista resta appiccicata alle mura dell’aula consiliare solo qualche ora però. Sì perché nella classica “zona Cesarini” dell’assise comunale è Antonio Granato a dichiarare la sua adesione, insieme a Lucia Iovino e Lucia Di Pilato, a Fi. Non solo, ma lo stesso Granato annuncia che nelle prossime ore la squadriglia forzista in consiglio potrebbe crescere fino ad arrivare a ben 11 rappresentanti istituzionali. Scaccomatto a Piscitelli con una mossa. Mossa che si trascina dietro il  paradosso dal  quale emerge che il supervisore per le attività pre-elettorali (Piscitelli), voluto da Domenico De Siano, coordinatore regionale degli azzurri, è in opposizione, mentre il resto è in maggioranza. Anzi, più precisamente in giunta visto che Tommaso Granato, fratello proprio di Antonio, è stato riconfermato alla guida delle Politiche Sociali cittadine. Nel primo pomeriggio però Piscitelli rincara la dose e prova, con una nota, a rifilare all’avversario il gancio subito. <<Tengo a precisare- sostiene il capogruppo forzista- così come già fatto in consiglio, che Forza Italia è forza di opposizione, posizione avallata e riconosciuta dagli organi regionali nella persona del Coordinatore Regionale Sen Domenico De Siano, non più tardi della sua ultima venuta a Somma. Appare consequenziale che, se l’ assessore Tommaso Granato, fratello di Antonio, parte della attuale giunta Di Sarno, dovesse essere espressione di codesti tre consiglieri, dovrà rimettere- conclude Piscitelli- le deleghe è rinunciate all’ incarico ricoperto>>. La vicenda, piuttosto grottesca, si è consumata proprio mentre sul tavolo provinciale si decideva delle sorti del centrodestra sommese e più in generale del napoletano nell’ottica delle prossime amministrative. E l’ipotesi di uno schema in stile “Casa delle Libertà” (con Fi, Udc e ex aennini di Fratelli d’Italia più Noi Sud, Nuovo Psi e Ncd) sembrerebbe l’ultimo acuto di una politica locale che non regala più certezze. Come potranno infatti Udc e Fratelli d’Italia chiudere accordi con Forza Italia e presentarsi agli elettori sommesi se i primi due sono in opposizione al governo cittadino, mentre i forzisti siedono nella maggioranza di Di Sarno?

Nella foto Vincenzo Piscitelli che tiene chiama a rapporto i consiglieri della maggioranza Di Sarno appena terminato il consiglio comunale

PISCITELLI CON I CONSIGLIERI DI FI

Nato nel 1981, ottima annata, sotto il segno della Bilancia.
Giornalista e blogger alle falde del Vesuvio.

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